Parnassius apollo siciliae/Apollo di Sicilia
Inserito il 09. lug, 2009 da Domenico Franco nella categoria Gli Insetti, Lepidotteri

E’ una farfalla diurna della famiglia dei Papilionidae, diffusa su tutte le principali catene montuose dell’Europa, in Italia è limitata alla catena alpina, all’Appennino centro settentrionale e all’Aspromonte.

In Sicilia è presente la sottospecie siciliae, limitata alle alte vette del massiccio delle Madonie; la può avvistare dai 1500 metri fino alla massima altitudine (1979, Pizzo Carbonara), nei caldi mesi estivi. Risulta leggermente più piccola delle altre sottospecie italiane, con i disegni e le macchie rosse sulle ali meno marcati.
Predilige i pendii rocciosi calcarei, in cui crescono i Sedum sp., piccole piante succulente su cui la femmina depone le uova (dopo l’accoppiamento che può durare anche diverse ore) e di cui si nutrono i bruchi.

La farfalla predilige i fiori di alcune piante tra cui il Cardo sp., la Centaurea sp., ma mi è capitato di trovarla anche tra il ginepro e posata tra le rocce.
Durante il loro volo è possibile sentire un rumore particolare, prodotto dal battito delle ali quasi cartacee della farfalla. Le ore della giornata migliori per fotografarla sono quelle più fresche, in cui è un pò meno attiva; nelle ore più calde della giornata è molto difficile fare due scatti consecutivi sullo stesso posatoio!!!
Farfalla protetta contemporaneamente sia dalla CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora, Washington, 3 marzo 1973) che dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali. La sopravvivenza di questa specie madonita è minacciata da prelievi illegali da parte di collezionisti senza scrupoli.
2 Risposte all'articolo “Parnassius apollo siciliae/Apollo di Sicilia”
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Vincenzo Daneu
ago 26th, 2009
Esilarante trovare foto di questa farfalla, per me un ricordo di infanzia di villeggiature a Piano Battaglia nei lontanissimi anni ’50. Da qualche anno ho cercato conferma, senza successo, della sua sopravvivenza- potrei chiedere la data, possibilmente anche il luogo esatto, in cui sono state prese le immagini ? Nel Luglio 2008, e ancora ad inizio Agosto 2009, ho passato alcune ore proprio vicino alla vetta di Pizzo Carbonara (tra le 10 e le 13, grosso modo, al disopra dei 1800 m), senza avvistarne alcuna. Ricordo invece che a suo tempo erano comuni, certamente da P. Battaglia in su, direi per buona parte dell’estate.
Anche io sono tutt’altro che un entomologo, e abito da anni in un altro continente- ma ogni anno visito la Sicilia varie volte, e mi piacerebbe proprio riuscire a fotografare un esemplare di Parnassius A.
Grazie ancora per le belle foto, e in anticipo per altri dettagli
Vincenzo
[Rispondi]
Domenico Franco Risposta:
novembre 26th, 2009 alle 04:23
Salve Vincenzo, sono contento che le immagini sulla Parnassius siano state di suo gradimento… Da un pò di anni vado alla ricerca di questra splendida farfalla, mi è capitato di incontrarla abbastanza frequentemente nel mese di agosto sulle cime più alte delle Madonie, tra cui pizzo Scalonazzo, le pendici del Carbonara, monte Pene… luoghi in cui ho scattato le foto. Devo dire che non ne ho avvertito l’assenza in questi ultimi anni. Forse il mese di luglio è ancora troppo presto per incontrarla… controllerò il mio archivio fotografico per constatarne le date di ritrovamento.
Comunque se anche l’anno prossimo dedicherà del tempo alla ricerca della Parnassius sarei felice di accompagnarla, mi metto a disposizione e andremo alla ricerca insieme.