Agaricus campestris (fungo prataiolo)
Inserito il 11. lug, 2009 da giuseppe nella categoria I Funghi
L’Agaricus campestris, conosciuto semplicemente come “prataiolo“, è un fungo che, a detta del nome, cresce soprattutto nei prati ben concimati da animali da pascolo e dopo abbondanti piogge, dalla primavera all’autunno inoltrato. Noto da sempre, è considerato un fungo “poco nobile” e di scarso valore commerciale, forse perchè facilmente identificabile nel suo ambiente di sviluppo. C’è da dire però che il prataiolo è un ottimo fungo commestibile, da consumare cotto, crudo in insalata ed idoneo ad essere conservato sott’olio. Le foto seguenti mostrano ritrovamenti in zona Piano Ferro a Castelbuono, a circa 1300 metri di altitudine.

Di colore bianco-panna, ha una struttura particolarmente robusta. Quando giovane, si presenta con il cappello chiuso di forma emisferica. Quando maturo, il cappello si distende e può raggiungere i 15 cm di diametro. Le lamelle sono fitte, libere al gambo, inizialmente di colore rosa poi via via più scure fino a diventare bruno-nerastre. Nella figura seguente è mostrato il fungo maturo. Poco sopra la metà del gambo, presenta un anello poco consistente e a volte anche scarsamente visibile. Si tratta del residuo di una membrana bianca che lo collegava al cappello quando giovane.
L’odore non è molto percettibile ma comunque buono, fungino.
Attenzione: da non confondere con l’Agaricus xanthoderma: questo fungo si riconosce facilmente perchè, appena reciso, il taglio (specialmente nella base del gambo) si colora istantaneamente di giallo e presenta un odore acre di inchiostro. Quest’ultimo fungo è classificato come tossico.
2 Risposte all'articolo “Agaricus campestris (fungo prataiolo)”
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Andrea
ott 30th, 2009
SPESSO VENGONO RACCOLTI I XANTHODERMA CHE SONO TOSSICI.NON TROVO ALCUNA DESCRIZIONE CHIARA CIRCA LE SUE CARATTERISTICHE.
ANDREA
[Rispondi]
Giuseppe Risposta:
ottobre 30th, 2009 alle 19:50
Gli unici due modi per riconoscere un Agarius campestris da un Agaricus xanthoderma sono: il colore giallognolo che si manifesta soprattutto alla base del gambo dello xanthoderma appena reciso (o sul cappello) e il pronunciato odore di inchiostro.
Non rimane che odorare il fungo appena raccolto: il profumo del prataiolo è praticamente inconfondibile.